Quattro minuti

Quattro minuti, quattro minuti non sono noccioline. Ieri mattina, nella splendida cornice del centro fisioterapico dove tentano con la disperante testardaggine di Sisifo di tenermi in piedi, ho alzato la voce con il mio vicino di pene e massaggio; a pensarci devono essere almeno quarant’anni che non mi succede di alterare la mia voce tipicamente flautata, ma tant’è, questo chiedono i tempi. Dunque, me ne stavo lì buono buono a farmi manipolare quando ti sento il mio vicino prendere a informare il suo terapista con accalorato disgusto di una nuova legge regionale (regione Emilia Romagna) che avrebbe messo per l’inverno la gente al freddo, tutta la brava gente, tanta, che qui in campagna si scalda con il pellet da qui in avanti proibito; l’indignazione era tale che il sofferente vicino si augurava che il PD se ne andasse all’inferno dell’uno per cento, quel fetido PD che qui ancora, ed eccezionalmente, governa e legifera. Nonostante siano molto popolari, solitamente mi astengo dal partecipare ai dibattiti tra manipolati, ma questa volta ho preso la parola; l’ho fatto perché noi in casa contiamo molto sul pellet per scaldarci e personalmente temo l’assideramento al pari di Satana, e l’ho fatto perché, come terapia sussidiaria ai massaggi per il mio mal di vivere, ho deciso di praticare la disciplina della tolleranza zero nei confronti degli sparatori di cazzate, almeno quelli percepiti nel raggio di un miglio dalle mie orecchie. Dunque ho fatto perentoriamente presente che le cose non stavano così, e la legge, pur promulgata dall’orrido PD, era ragionevole e accorta, la qual cosa ha ferito gravemente il berciatore nel suo di lui amor proprio, essendo egli geometra specializzato e avendo ricevuto informazione sicura nella riunione generale dei geometri. Saremmo venuti alle mani, maldestramente sciancati come eravamo, se non fosse che il suo terapista s’è sfilato dalla tasca il telefono tuttofare e in quattro minuti, dicasi quattro esatti e contatorizzati, ha scaricato l’accorta e sensata legge per la riduzione delle emissioni di veleno mortale nell’aria con la certificazione di pellet e bruciatori, legge purtroppo promulgata tardivamente rispetto alla regione Lombardia, governo Lega Nord, e Veneto, idem. Quattro minuti. Ma perché buttare via quattro minuti per informarsi alla fonte su una stupida legge, quando con quei quattro minuti si possono fare cose assai più interessanti e importanti, tipo fumarsi una sigaretta, tra i più sensibili tra noi maschi portare a compimento un bell’atto sessuale, ficcarsi un sacchetto in testa e morire soffocati, e ben altro ancora? Duole dirlo, ma ha avuto ragione persino il cavalier Benito Mussolini, quando confidò che governare gli italiani non era cosa difficile, era piuttosto cosa inutile. Infatti al momento gli italiani non sono governati, ma, più accortamente, pascolati.

Il Secolo XIX, 7 ottobre 2018

redazioneggf 2018-11-05T17:25:17+00:00 7 ottobre 2018|0 Commenti

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